Cantiere disegno

Cinquanta artisti nelle stanze del contemporaneo

a cura di Annamaria Bernucci, Andrea Losavio, Massimo Pulini

Museo della Città via Tonini 1, 23 aprile – 10 luglio 2016
Ala Nuova del Museo

 

Ogni disegno è un ritratto del mondo

C’è un filo segreto e misterioso che lega tutti i disegni tra loro e rende legittimo immaginare una vasta esposizione grafica che metta, uno accanto all’altro, migliaia di carte provenienti da regioni ed epoche tra loro lontane. Sopravvive almeno un grado di parentela anche tra disegni che nascono da motivazioni e pensieri divergenti, che mettono in campo opposti atteggiamenti espressivi, che dispiegano un’estrema libertà o un controllo assoluto, la pura improvvisazione o un ingessato rigore professionale.
Il disegno ha sempre qualcosa di sorgivo, è, per eccellenza, il terreno della maieutica, del più intimo e sincero parto dell’artista. E là dove nascono le idee si fissa un incanto, il pensiero si specchia e si riconosce per la prima volta, prende coscienza di sé e, segno dopo segno, inizia a dialogare col genitore, ad annunciare scorribande sul foglio o a pretendere la massima attenzione.
A volte il disegno procede senza che l’autore abbia stabilito nulla, e allora si sommano idee che fanno nascere a ogni momento nuove strade, nuove soluzioni, in altri casi tutti gli accampamenti da disporre sulla carta sono già stati decisi a priori, da una lucida e geometrica strategia.
Ciononostante il disegno parla mentre nasce, è un genio che esprime desideri e inchioda sentenze, che denuda le ambizioni di chi lo ha pensato e scioglie i muscoli rattrappiti della mente. Il disegno è anche ginnica del pensiero, palestra di azioni preparatorie, che riscaldano la mano in attesa dell’agone, del salto dal foglio a un’altra destinazione, a un’altra vita. Davanti alla carta bianca la mente secerne pensieri che le dita della mano, al pari delle zampe di un ragno, orientano e distribuiscono nello spazio. Il segno dunque è come un filo di bava mentale, che viene talvolta temprato dalla ragione mentre in altri frangenti è fecondato dall’inconscio.
Nel suo farsi il disegno diventa lingua e, come nell’anticamera della parola, l’uomo prepara le concatenazioni di senso in un’azione che ordina i termini, il tono e la forza di uscita della voce, allo stesso modo il disegnatore dispone di una carlinga mentale, dalla quale fa paracadutare l’intonazione, l’intensità e anche il significato dei segni che la mano produce.
Così come quando spostiamo una ragnatela si ha l’errata convinzione di averla spezzata e invece abbiamo solamente accostato i filamenti della trama, per analogo equivoco pensiamo al disegno come a un’immagine fragile, effimera e indifesa, senza sapere che quelle ragnatele di segni, stese magari con un pezzetto di carbone su un semplice foglio di carta vegetale, possono durare secoli e millenni, conservando intatta la freschezza della voce che l’ha prodotta.
Che sia temprato dalla ragione, fecondato dall’inconscio o sottoposto al caso fortuito, quel segno disarticolato o quell’insieme semantico ci parla della terra in cui viviamo, restituendone un parziale ma somigliante ritratto.
Forse sarà proprio dall’unione di tutti i disegni del mondo, in un’unica, labirintica ed enigmatica disposizione, che si comporrà il volto del mondo.

Massimo Pulini

Daniela Alfrano / Luca Coser / Fausto Gilberti / Carlo Cremaschi / Michelangelo Setola / Andrea Bruno / Daniele Galliano / Nico Mingozzi / Nicola Toffolini / Francesco Igory Deiana / Ericailcane / Francesca Ghermandi / Gilberto Giovagnoli / Aurelie William Levaux / Gianluigi Toccafondo – Alessandro Pessoli -Stefano Ricci / Laurina Paperina / Mirko Baricchi / Elena Hamerski / Eldi Veizaj / Alessandro Saturno / Walter Davanzo / Davide Rivalta / Marianna Balducci / Roberta Casadei / Roberto De Grandis / Gabriele Geminiani -Giovanni Giulianelli / Mauro Pipani / Mirco Denicolò / Vania Comoretti / Angelo Maisto / Domenico Grenci / Nicola Cucchiaro / Agim Sulaj / Vittorio D’Augusta / Denis Riva / Lucas Brunnen / Sabrina Foschini / Mauro Moscatelli / Alan Gattamorta / Giorgia Moretti / Maurizio Battaglia / Marina Gasparini / Andrea Chiesi / Olivia Marani / Monica Zani / Luca Zarattini / Andrea Guastavino / Mehmet Ulusel / Andrea Pironi

Orari di apertura

Tutte le sedi (tranne Palazzo Lettimi e Oratorio San Giovannino)
  • da mercoledì a venerdì ore 11-19
  • sabato, domenica e festivi ore 11-21
  • chiuso lunedì e martedì

    Palazzo Lettimi: da mercoledì a sabato ore 11-19.30 / domenica chiuso

    Oratorio di San Giovannino: da mercoledì a venerdì durante tutto il mese di maggio, il 3 giugno e il 1 luglio la mostra allestita presso l’Oratorio chiuderà alle ore 17.30

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