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Filippo Scòzzari. Invisibili. Maleducate. Battaglie.

Casa del cinema Fulgor, piazzetta San Martino, 28 aprile – 15 luglio 2018

Il disegno segna il tempo. Lo stile e il colore, in alcuni casi sono dichiarazioni visive del tempo e della cultura in cui è apparso. Perché l’essere umano che produce quel disegno vive quel tempo, denunciando lo stile estetico di quel periodo, di quegli anni, o secoli. Volendo leggere con questo intento i lavori di un contemporaneo, anche se datati di tanti decenni, identificano una prepotente contemporaneità. Filippo Scozzari avanguardia degli anni settanta nel linguaggio del Fumetto, inizia la sua collaborazione con Re Nudo, e negli anni successivi pubblica per Il Mago, Linus, Alter Alter.

Ha partecipato con le sue tavole e le sue storie a diversi movimenti narrativi, di ribellione linguistica e d’avanguardia. Bolognese di nascita, nella sua città fonda la Traumfabrik Production, luogo dove si incrociano altri grandi astri di questo raccontare per immagini: Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Stefano Tamburini, Massimo Mattioli, nasce la rivista “Il Cannibale”, seguita da “Frigidaire”.

Il suo lavoro partito con il Fumetto continuato con l’illustrazione di ricerca o pubblicitaria, lo porta alla scrittura. Nel 2017 vengono ripubblicati due romanzi in un solo volume, il diario manuale “Memorie dell’Arte Bimba”, e “Prima pagare poi ricordare”. Diventati oggi manifesto di un tempo creativo e di contestazione.

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