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  • Inaugurata la quarta edizione della Biennale del Disegno di Rimini

    Inaugurata la quarta edizione della Biennale del Disegno di Rimini

    Si è alzato il sipario sulla quarta edizione della Biennale del Disegno di Rimini, che durerà fino al 28 luglio.

    Terminata la presentazione in un cinema Fulgor gremito di persone, ha registrato, dalle ore 18.30 fino alle 21 del 4 maggio, un afflusso costante di persone con circa duemila ingressi fra Museo della Città, Fellini Museum, Biblioteca Gambalunga e Galleria dell’Immagine.

    Con il tema “Ritorno al Viaggio, dal Grand Tour alla fantascienza”, questa edizione presenta 12 mostre in contemporanea, con oltre 1000 disegni in esposizione. Dalle opere di Felice Giani a quelle di Lorenzo Mattotti, dall’arte settecentesca al Novecento di Thayaht, passando per Piranesi e gli artisti contemporanei, la Biennale offre un vero e proprio viaggio nel mondo del disegno.

  • Sabato 4 maggio, inaugurazione della IV edizione della Biennale Disegno Rimini

    Sabato 4 maggio, inaugurazione della IV edizione della Biennale Disegno Rimini

    Sabato 4 maggio 2024, ore 17.00

    Cinema Fulgor, Sala Federico, Rimini Corso d’Augusto n. 162

    Inaugurazione della IV edizione della Biennale Disegno Rimini
    Ritorno al viaggio dal Grand Tour alla fantascienza
    4 maggio – 28 luglio 2024

    Saranno presenti:
    Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini
    Michele Lari, assessore alla Cultura
    Giovanni Sassu, direttore Musei e culture extraeuropee
    Massimo Pulini, direttore artistico Biennale Disegno

    Ingresso libero fino a esaurimento posti.
    Al termine dell’inaugurazione le mostre saranno aperte gratuitamente fino alle 21, alla presenza dei curatori.

    pieghevole Biennale Disegno Rimini 2024

  • Presentazione Biennale del Disegno 2024

    Presentazione Biennale del Disegno 2024

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    Sabato 16 marzo 2024 alle ore 17
    alla Sala Ressi del Teatro “Amintore Galli” si terrà la presentazione alla città della IV edizione della Biennale del Disegno dal titolo Ritorno al viaggio (4 maggio – 28 luglio 2024).

    Saranno presenti:

    • Jamil Sadegholvaad Sindaco di Rimini e Assessore alla Cultura
    • Giovanni Sassu Direttore Musei e culture extraeuropee
    • Massimo Pulini Curatore artistico della Biennale del Disegno
    • e i curatori delle esposizioni

    Comunicato stampa  presentazione 16 marzo

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  • Biennale Disegno Rimini | Wopart work on paper fair

    Biennale Disegno Rimini | Wopart work on paper fair

    Per la terza edizione (2018) di Wopart, work on paper fair Lugano, l’Assessorato alle Arti del Comune di Rimini, Musei Comunali e BIENNALE DISEGNO RIMINI, propongono un’originale esposizione di oltre 50 opere su carta: xilografie, ovvero incisioni da matrici in legno originali tratte dalla prestigiosa rivista “Xilografia”, ideata e curata da Francesco Nonni tra il 1924 e il 1926 e simbolo del Liberty e del Déco italiano ed europeo.

    La mostra, dal titolo Xilografia (1924-26). Un’utopia grafica, a cura di Alessandra Bigi Iotti, è stata presentata per la prima volta a Rimini, nella sede della Far – Galleria comunale d’arte moderna, dal 14 ottobre al 20 dicembre 2017, catalogo NFC edizioni, promossa dal Comune di Rimini, Assessorato alle Arti, Musei comunali.

    “Xilografia” fu stampata a Faenza in 300 esemplari presso lo Stabilimento Grafico Fratelli Lega ed ebbe uscita mensile. Conservate per lo più in archivi pubblici e privati e in biblioteche storiche, le rare serie complete di “Xilografia” sono per lo più inaccessibili e sconosciute al grande pubblico, che in occasione di questa esposizione potrà ammirare le xilografie esposte come vere e proprie singole opere d’arte, grazie alla disponibilità degli eredi Lega, che sfascicolando un’intera serie l’hanno generosamente messa a disposizione del pubblico.

    “Xilografia”, ideata e realizzata da Francesco Nonni, uno degli artisti più rappresentativi del Liberty e del Déco italiano, chiude un’epoca: la fase “eroica” della rinascita della xilografia d’invenzione inaugurata a inizio ‘900 con l’opera di Adolfo De Carolis. Un’utopia grafica di rara bellezza e completezza che è oggi considerata il panorama più completo della xilografia italiana del primo Novecento, con le migliori opere di artisti come Adolfo De Carolis, i romagnoli Domenico Baccarini, Gino Barbieri, Antonello Moroni e Francesco Nonni, inventore di alcune delle immagini più suggestive del gusto Dèco. Importanti incisori e illustratori dell’epoca sono inoltre Giannetto Malmerendi e Gino Carlo Sensani. Non mancano i nomi più significativi del cosiddetto bianco e nero: Benvenuto Disertori, Benito Boccolari, Armando Cermignani e Guido Marussig. Fino alle potentissime immagini xilografiche scavate nel legno del viareggino Lorenzo Viani, rappresentante di punta della linea espressionista italiana.

    Mostra e catalogo a cura di Alessandra Bigi Iotti

    Catalogo

    NFC edizioni Rimini

    Con il sostegno di:

    Comune di Rimini, Assessorato alle Arti, Musei Comunali,

    BIENNALE DISEGNO RIMIN

  • 7 luglio | Proiezioni video di Massimo Modula e Dacia Manto

    7 luglio | Proiezioni video di Massimo Modula e Dacia Manto

    Sabato 7 luglio ore 17.30 presso la Sala Arazzi dei Musei Comunali di Rimini

     

     

    Saranno proiettati i seguenti video

    | IRINA |

    di Modula Massimo

    Videoclip di animazione in stop-motion di una canzone inserita nell’album CD “Ad occhi aperti”  registrato e prodotto nel 2017. Irina è un ritratto di ordinaria violenza domestica raccontato da due punti di vista. Preda e predatore. Due drammi che si consumano in un unico atto ripetuto. Un grido che scongiura la libertà negata alla fragilità, un aspetto magico dell’essere umano che nella società contemporanea è spesso miseramente strumentalizzato e comunque buttato in disparte nel silenzio

    L’AUTORE

    Massimo Modula è nato a Torino il 21 ottobre del 1969 e vive a Rimini dal 1979.

    Artista visivo e musicista, opera nell’ illustrazione, fumetto, pittura, disegno animato.

    Il suo lavoro si alterna tra il settore pubblicitario e progetti personali come mostre o realizzazione di opere pittoriche e decorative per privati, aziende e pubblici esercizi.

    Cantante, autore di canzoni e poesie, si esibisce nei club e spazi teatrali, portando in scena performance dove musica parole e pittura dal vivo si fondono alternando canzoni a momenti di improvvisazione. Tre album autoprodotti, due con la band Baiafonda (Il sognatore / 2005 e Controvento / 2008), l’ultimo album da solista (Ad occhi aperti / 2017).

    L’esperienza del disegno e della pittura lo ha portato contemporaneamente ad affacciarsi nell’ambito sociale, realizzando laboratori con scuole, enti comunali

    che si occupano del recupero e il reinserimento di giovani e adulti nel mondo delle relazioni umane.

    | SELVA. STORIA DI UNA LUPA |

    di Dacia Manto

    L’AUTRICE

    Dacia Manto si è a lungo dedicata — attraverso video, installazioni, disegni e performance — a una personale ricerca e mappatura del paesaggio e dello spazio naturale,  con particolare interesse per i territori fluviali e palustri, residui di boschi planiziari, periferie marginali e semiselvatiche. Documenti poetici in cui si riflette il suo sguardo sulla natura, i suoi lavori sono opere aperte e precarie, in cui la pratica dell’artista si intreccia con lo studio della botanica e delle scienze. Dacia Manto ha esposto presso istituzioni museali pubbliche come il Pav di Parco d’Arte Vivente a Torino, il Mar di Ravenna, il Mart di Rovereto, il Mac di Lissone, la Fondazione Remotti, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, la Galleria Civica di Trento, il M.A.G.A. di Gallarate, il Museo della Città di Rimini, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il PAC di Milano, La Strozzina – Centro di Cultura Contemporanea di Firenze, il Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne, la Biennale di Poznan, e in un progetto di Arte Pubblica per Tusciaelecta.

     

    -> Gli autori dialogano con l’Assessore alle Arti di Rimini Massimo Pulini
    -> Ingresso libero

  • 1 luglio | ROCK NOTES E ALTRI DISEGNI con Drigo dei Negrita

    1 luglio | ROCK NOTES E ALTRI DISEGNI con Drigo dei Negrita

    | ROCK NOTES E ALTRI DISEGNI

    Ore 15.00, Sala Arazzi del Museo della città di Rimini

    Il primo luglio, stesso giorno del concerto dei Negrita a Rimini, Drigo Negrita Real Page per la prima volta terrà una conferenza e debutterà con una raccolta dei suoi disegni, grandi dipinti, agende di pensieri scritti, foto e filmati raccolti durante la carriera e i viaggi in giro per il mondo dei suoi Negrita

    L’incontro, “Rock Notes e altri disegni” sarà moderato dal giornalista scrittore Luca Hank Garrò.

    Ingresso gratuito, posti limitati!

  • 29 giugno | Dialogo Benedetti e Marret per Stefano Della Bella

    29 giugno | Dialogo Benedetti e Marret per Stefano Della Bella

    Venerdì 29 giugno, ore 17.30 si parlerà delle carte illustrate di Stefano della Bella per il cardinal Mazarino, nel contesto della mostra Stefano della Bella. Le incisioni. La poetica del minuscolo, a cura di Bertrand Marret, allestita presso i Musei Comunali di Rimini in occasione della terza edizione della Biennale del Disegno
    Presso la Sala Arazzi del Museo sarà possibile assistere ad una conversazione tra Pierpaolo Benedetti e il curatore  Bertrand Marret, i due si confronteranno sull’artista

    Link evento fb!

  • 30 giugno | Visita con il curatore. Delineavit Guercino

    30 giugno | Visita con il curatore. Delineavit Guercino

    Delineavit. Guercino e il caso del Falsario

    con Massimo Pulini e Giulio Zavatta

    Visita guidata ore 18.00, Musei Comunali di Rimini 

    Ingresso gratuito

    || DELINEAVIT ||

    Per Guercino si può usare a ragion veduta il termine ormai convenzionale di “inimitabile”, proprio perché i suoi disegni hanno sopportato innumerevoli assalti, tentativi d’imitazione mai propriamente riusciti. Non solo da parte dei suoi diretti allievi, che per emulazione ne assimilarono aspetti tecnici, compositivi e formali, ma da una incalcolabile serie di seguaci che lo ammiravano e anche da un indecifrabile falsario che, per immaginabili interessi economici non privi di profonda stima, tentò di camuffarne il tratto.

    non poteva mancare la presenza di un genio assoluto di questa espressione artistica, allo stesso tempo si è colta l’occasione per porre alcune riflessioni intorno al caso estremo e singolare del suo falsario

    Questa premeditata sostituzione di personalità, di controfigura artistica, costituisce un caso unico e molto precoce, avvenuto intorno alla metà del Settecento, quando la storia del collezionismo di disegni si poteva dire agli esordi.

    La mostra di Rimini tenta una sintesi, tra un argomento vastissimo com’è quello del disegno del Guercino e un tema molto specifico offerto dalla vicenda del suo falsario. In mezzo ci stanno esempi di bottega e di scuola, di collaboratori o nipoti, e altri legati alla fortuna, vale a dire alle considerevoli e talvolta nobili derivazioni calcografiche che certi incisori hanno prodotto a partire dai disegni di Guercino.

    Entro la diramata rassegna della Biennale del disegno Rimini , seppur in forma di succinta antologia, non poteva mancare la presenza di un genio assoluto di questa espressione artistica, allo stesso tempo si è colta l’occasione per porre alcune riflessioni intorno al caso estremo e singolare del suo falsario

    Massimo Pulini.

     

  • || 30 giugno || Foglie d’Albero – Performance di Barbara Nicoli

    || 30 giugno || Foglie d’Albero – Performance di Barbara Nicoli

    FOGLIE D’ALBERO

    Performance di Barbara Nicoli
    Cantiere Disegno Secondo Piano /Ala Nuova Museo della Città
    Rimini, 30 giugno 2018 ore 18,30 e 19,00

    Ingresso gratuito

    Il rapporto uomo-natura è il tema della performance Foglie d’Albero che sarà tenuta dall’artista reggiana BARBARA NICOLI sabato 30 giugno alle ore 18:30 e 19:00 all’interno della sua installazione presente alla Biennale del Disegno di Rimini nell’Ala Nuova del Museo della Città in Cantiere Disegno.

    Tema centrale dell’installazione è la ri-creazione dell’Albero secondo la visione dell’artista, e il dialogo che si viene a creare tra esso e i quattro elementi. Terra, acqua, aria e fuoco sono fisicamente parte dell’opera e con essi Barbara Nicoli interagisce in questa performance dove l’atto creativo dell’artista diventa simbolicamente il frutto dell’unione tra uomo e natura. La voce dell’albero prende forma attraverso la parola poetica che è parte integrante dell’opera con il poema di Franco Brambilla composto per questa installazione.

    L’azione performativa di Barbara Niccoli trasforma in un ideale proscenio il luogo abitato dall’albero e dalle sue appendici: la luce li attraversa, corpuscolare e dardeggiante

    Senza eccezione le forme della natura sono disegni. Sono disegni le foglie e gli alberi.
    Gesti e azioni creative si innestano nella realtà fisica della natura e aprono la strada ad uno slancio immaginativo e simbolico. L’azione performativa di Barbara Niccoli trasforma in un ideale proscenio il luogo abitato dall’albero e dalle sue appendici: la luce li attraversa, corpuscolare e dardeggiante. Rivela il mistero della vita, lo scorrere delle stagioni, i cambi ciclici che li rivestono e li denudano, la carica biologica e vitale che li lega all’acqua, alla terra, all’aria, agli elementi. L’albero e le foglie sono segni e sono gesti, natura sotto forma di energia e materia, proiezione di biochimica e vibrazioni che arrivano al corpo umano in uno scambio antico e fisiologico, come una avvolgente appendice dinamica capace di trasmettere energie spirituali.

    L’albero, “esplosione lentissima di un seme” come scriveva Bruno Munari , si radicalizza nella terra, esplode nella corteccia e nelle foglie; la finalità invisibile della pianta come osservava Joseph Beuys è trasmettere l’ininterrotto ciclo vitale.
    Nel complesso lavoro installativo e artistico presentato da Barbara Nicoli, dove il dettaglio elaborato ed estratto dal mondo naturale e vegetale viene ri-plasmato e ri-trascritto visivamente, l’artista propone una oggettualizzazione di autentica fattura naturale (foglie, rami, terra, legni). Di ogni forma viene restituita l’energia e la creatività biologica. La foglia, ad esempio, che è soggetto di raffinate incisioni su carte preziose è l’elemento costante di una ricerca che apre e mantiene un dialogo ininterrotto tra l’artista e il regno vegetale.

    Inserendosi nel solco delle ricerche che dall’arte povera, alla land art, giungono alla performing art, e agli orti urbani dei collettivi artistici, Nicoli, aggiunge una visione minimalista, antica e meditativa, degli elementi naturali, facendo danzare le foglie nel teatro contemporaneo dell’arte

    La foglia o il ramo sono al centro di un’energia che si sprigiona dall’interno per espandersi ovunque, un’intricatissima selva di linee che si dipartono, con precisione, dalle nervature, per invadere lo spazio bianco del foglio. Ne risulta una pulsione vitale e nitida che trova compiuto complemento nella grande installazione composta nella sala bowindow dell’Ala Nuova del Museo. Qui, assieme alle foglie disegnate, aeree e mobilissime, qualcosa di potente e iperuranico emerge da quella terra scura e gravida di energia dove si nasconde la forza celata della natura…

    “Inserendosi nel solco delle ricerche che dall’arte povera, alla land art, giungono alla performing art, e agli orti urbani dei collettivi artistici, Nicoli, aggiunge una visione minimalista, antica e meditativa, degli elementi naturali, facendo danzare le foglie nel teatro contemporaneo dell’arte. La forma che Barbara cattura è segno e significato, espressione di un linguaggio che, come direbbe Joseph Beuys, il popolo vegetale trasmette al popolo umano ma anche animale e minerale. Un incontrovertibile appello alla vita”.

    __________________________________
    Barbara Nicoli, nata a Reggio Emilia nel 1975 attiva nella performance e nel teatro, oltre che nell’incisione e nella sperimentazione pittorica e scultorea è artista poliedrica di rara sensibilità. Elabora e sviluppa le sue inclinazioni sia attraverso l’arte visiva che come performer e attrice. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea con una tesi in Fotografia, ha studiato teatro negli Stati Uniti con Susan Batson, Jordan Bayne e Maureen Fleming. In Italia lavora col regista Franco Brambilla. Nel 2012 ho fondato Locus Solus-il luogo delle arti come luogo di incontro per artisti di diverse discipline con lo scopo di promuovere progetti artistici, edizioni d’arte e residenze.

  • ||23 giugno|| Visita con il curatore – Cantiere Disegno | Ericailcane

    ||23 giugno|| Visita con il curatore – Cantiere Disegno | Ericailcane

    VISITA CON IL CURATORE
    Sabato 23 giugno ore 17.00
    Cantiere Disegno & Ericailcane
    con Andrea Losavio

    La visita guidata prenderà il via dalla mostra Potente di fuoco dell’artista  Ericailcane per poi proseguire verso l’Ala nuova del Museo della Città dove si trova l’esposizione collettiva “Cantiere Disegno”

    L’ingresso è  gratuito