Cantiere Disegno: gli artisti

Nico Mingozzi

 

Patetico, effimero volto sbiadito che sorridi all’obiettivo, cieco alla vanitas della tua vita, ignaro del tuo destino, dell’inutilità delle tue pose, dei tuoi gesti ridicoli e costruiti… “Io ti distruggerò”, sembra dire l’artista allorquando ruba un fotogramma all’album dei ricordi e dà inizio ad un cruento, inesorabile, lavorio di violenza e distruzione. Di sfregi perpetrati con china e bianchi acrilici, di cancellazione di volti (in particolare di occhi e bocca), di repentini strappi e incisioni, per poi lenta mente, con la cura di un “orrido” sarto, ricucire, in ordine sparso, disomogeneo e deforme e con l’aiuto di corde (dipinte) e puntine metalliche (vere), l’immagine di un’umanità nuova, tragica e mostruosa.
L’uomo della foto ha perso la sua identità, è emerso oltre la superficie, oltre la banalità di ciò che appare , per accedere ad un nuovo status , indefinito, ineffabile e dolente.

Michela Gori

Nico-Mingozzi_Scorci-violati
Nico Mingozzi
“scorci violati ”, tecnica mista su cartolina primi del novecento, cm 15x10,
anno 2014

 

http://www.d406.it/artisti/nico-mingozzi/

 

Nico Mingozzi e’ nato a Portomaggiore (Fe) il 26 ottobre 1976. Ha frequentato l’istituto d’arte Dosso Dossi conseguendo il diploma di maestro d’Arte. Le sue opere sono eseguite con china, acrilico, graffio ed inserti metallici.
Il lavoro di Mingozzi sceglie come fondamento concettuale il collezionismo fotografico, la raccolta paziente d’immagini, per lo piu’ in bianco e nero, colte dall’universo borghese del secolo scorso al suo nascere. Sono corpi e volti di persone ormai scomparse, sguardi di una severita’ puritana e neogotica come lo fu l’eta’ che li vide protagonisti involontari di passioni contenute in una disciplina sociale fra le più esigenti. Ma il tono poetico di questa selezione e’ dominato dalla melanconia, dall’idea della morte e delle ansie ch’essa genera nei volti e nelle carni.

Cantiere disegno
Cinquanta artisti nelle stanze del contemporaneo
a cura di Annamaria Bernucci, Andrea Losavio, Massimo Pulini
Museo della Città via Tonini 1, 23 aprile – 10 luglio 2016
Ala Nuova del Museo

Orari di apertura

Tutte le sedi (tranne Palazzo Lettimi e Oratorio San Giovannino)
  • da mercoledì a venerdì ore 11-19
  • sabato, domenica e festivi ore 11-21
  • chiuso lunedì e martedì

    Palazzo Lettimi: da mercoledì a sabato ore 11-19.30 / domenica chiuso

    Oratorio di San Giovannino: da mercoledì a venerdì durante tutto il mese di maggio, il 3 giugno e il 1 luglio la mostra allestita presso l’Oratorio chiuderà alle ore 17.30

#myBiennaleRN