Cantiere Disegno: gli artisti

 

Lucas Brunnen

 

Sono qui, nascosto tra i miei segni, la mia mano ha fatto un nido con poco posto per gli occhi. Gli occhi difatti sono tutti precipitati in questa mia mano, crepitante sul foglio come un formicaio che ammassa la sabbia, per fare una casa spaziosa. Io faccio la mia testa, che è la prima casa della mia pittura, la strada più breve tra i canali, tra i boschi attorno al paese per arrivare al centro dei pensieri e infilzarli con la penna come perle di una collana scucita. La penna nel suo primo tempo ha volato, poi bagnata nell’inchiostro ha disegnato e ancora volerebbe, se non fosse che con i segni io mi diverto, oppure mi danno, a costruire vortici e vincoli teneri, per radicarmi a terra. Sempre sono rimasto aggrappato alla terra, anche nei quadri di santi, sporcati di farina e d’umano sguardo, non ho mai fatto nulla per guadagnare il cielo. I miei vicini ebrei, mercanti solerti, sono stati profeti veritieri sulla mia tela, loro conoscevano la parola e l’avevano ripetuta cantando, lettera dopo lettera, inseguendola da bambini sulla pergamena, con una piccola mano d’argento.
I miei segni sono il mio libro, tutti insieme compongono la storia che quasi sempre torna alla mia faccia, perché è dagli occhi che tutto quanto è passato, dagli occhi tutto restituito, con quella stessa fila, paziente, di formiche che raccoglie briciole e le porta dentro, poi esce di nuovo a cercare. Segni e formiche mi escono dalle mani, io che vengo da un mulino con questi segni ho insidiato il pane di mio padre, l’ho fatto d’oro e d’olio di lino, ho sorpassato la mia razza con una bellezza che mi cresceva solitaria tra le dita.
La pittura mi ha scelto, la pittura mi ha incoronato, la pittura mi ha perso, piccolo re sotto le mentite spoglie di un garzone da stalla, con un pennello conficcato nella roccia.

Sabrina Foschini

 

Lucas-Brunnen

Lucas Brunnen
REMEMBRANDT 1 selbst, 5,2x5,7 cm
china su carta , 2015

 

 

 

Cantiere disegno
Cinquanta artisti nelle stanze del contemporaneo
a cura di Annamaria Bernucci, Andrea Losavio, Massimo Pulini
Museo della Città via Tonini 1, 23 aprile – 10 luglio 2016
Ala Nuova del Museo

Orari di apertura

Tutte le sedi (tranne Palazzo Lettimi e Oratorio San Giovannino)
  • da mercoledì a venerdì ore 11-19
  • sabato, domenica e festivi ore 11-21
  • chiuso lunedì e martedì

    Palazzo Lettimi: da mercoledì a sabato ore 11-19.30 / domenica chiuso

    Oratorio di San Giovannino: da mercoledì a venerdì durante tutto il mese di maggio, il 3 giugno e il 1 luglio la mostra allestita presso l’Oratorio chiuderà alle ore 17.30

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